CCCS
Declining Democracy
       
 

Francis Alÿs
Michael Bielicky &
Kamila B. Richter

Buuuuuuuuu
Roger Cremers
Democracia
Juan Manuel Echavarría
Thomas Feuerstein
Thomas Hirschhorn
Thomas Kilpper
Lucy Kimbell
Cesare Pietroiusti
Artur Żmijewski

HOME / INFO / CATALOGO / EVENTI / EDUCAZIONE / ENGLISH

 

Garden of Error and Decay, 2011
Installation view at CCC Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze
Photo: Martino Margheri

Garden of Error and Decay di Michael Bielicky e Kamila B. Richter è un’installazione multimediale che coinvolge lo spettatore come diretto protagonista, chiamandolo a interagire con le immagini in continuo movimento che l’opera propone.
L’estetica degli elementi grafici sembra rifarsi a un immaginario fiabesco, mentre, a un esame più attento, il mondo immaginario dei pittogrammi che abitano il paesaggio digitale dell’opera sono simboli di una varietà di eventi come catastrofi naturali, atti terroristici, disastri ecologici, guerre, crisi finanziarie, incidenti aerei, danni alla salute, disordini sociali, povertà, fame. L’artista ha utilizzato molteplici eventi negativi come base per un archivio di pittogrammi. Le grandi proiezioni a parete intera si ricollegano all’estetica tradizionale delle pitture murali a tema politico ricche di dettagli degli anni Venti, mentre il titolo fa riferimento al famoso trittico Il giardino delle delizie di Hieronymus Bosch.
Bielicky definisce il suo lavoro come un data-driven-narrative game o un film interattivo generato in tempo reale, nel quale l’intreccio viene continuamente riconfigurato con l’impiego di generatori – o narratori – addizionali, introdotti come nuovi elementi inseparabili del flusso non-lineare della trama, che influenzano non solo l’evoluzione della narrazione stessa, ma anche l’interazione tra l’attore e la narrazione.
Feed di Twitter e dati della borsa sono inseriti in tempo reale nell’opera, modificando gli avvenimenti e intervenendo nelle immagini. Ogni volta che su Twitter viene segnalata in tempo reale una notizia riguardante un evento drammatico, nel panorama digitale dell’opera appare un elemento grafico corrispondente, alimentato dai frammenti di testo del costante flusso globale di commenti. Più un tema è popolare su Twitter, più spesso comparirà il pittogramma corrispondente.
Per mezzo di un joystick collocato nella sala, lo spettatore può colpire i simboli come in un videogioco. Per ogni colpo andato a segno, viene segnalato il tweet corrispondente e il relativo autore. Parallelamente viene visualizzato in tempo reale l’indice delle quotazioni di borsa.
L’interazione tramite il joystick dà allo spettatore l’impressione di poter cancellare dei singoli elementi dall’immagine complessiva e di poter così intervenire negli eventi. In realtà, però, l’effetto dello sparo è determinato dall’attuale andamento dei mercati finanziari. Se gli indici di borsa salgono, il colpo sparato dallo spettatore partecipante eliminerà la notizia negativa, “liberando” il mondo da questa sciagura. Al contrario, se gli indici di borsa scendono, il colpo sparato dal visitatore causerà una proliferazione dell’evento negativo.
L’atto di sparare e di colpire diventa in questo modo una metafora del tentativo dell’individuo di esercitare un influsso sugli eventi, il cui corso effettivo è però determinato da una serie di fattori esterni che si trovano al di fuori della sfera d’influenza del singolo.
L’opera mette in luce la problematica del rapporto tra l’individuo e gli avvenimenti mondiali. Garden of Error and Decay funziona come un’allegoria dell’impotenza del cittadino di fronte a fatti sovraordinati, che hanno raggiunto un grado di astrazione tale da essere divenuti non più comprensibili o modificabili, sebbene siano reali e determinino la vita di tutti.







Michael Bielicky (1954, Praga, CZ; vive e lavora a Karlsruhe, DE) ha frequentato la master class di Nam June Paik a Düsseldorf; dal 1991 al 2006 è stato professore presso la New Media Class (da lui fondata) dell’Accademia di Arte di Praga; dal 2006 è professore alla HfG Karlsruhe per i media digitali. Negli ultimi venticinque anni ha partecipato a molte mostre, festival e convegni internazionali, presentando progetti che sperimentano con la navigazione, la comunicazione video, la realtà virtuale e le tecnologie di visualizzazione dei dati, sviluppati in collaborazione con istituzioni come la ZKM di Karlsruhe, Ars Electronica di Linz, lo High Tech Center di Berlino-Babelsberg. Ha esposto al Centre Pompidou di Parigi, al MoMA di New York, alla Galleria Nazionale di Praga, alla Kunsthaus di Zurigo.
Kamila Bielicka Richter (1976, Olomouc, CZ; vive e lavora a Karlsruhe, DE) opera come artista negli spazi pubblici mediante stampa e proiezioni urbane interattive. Dal 1999 ha partecipato a molte mostre nazionali e internazionali, con proiezioni urbane, in collaborazione con Michael Bielicky e con progetti anonimi indipendenti in spazi pubblici (Zlin, Praga, Dresda, Berlino). Nel 2001 ha conseguito il Master of Fine Art (MFA) all’Accademia di Belle Arti di Praga, e tra il 2000 e il 2002 ha vissuto in Sudafrica, dove ha studiato al Technikon Natal di Durban e ha sviluppato la Simulazione Visuale della futura evoluzione sociale del Sudafrica. Ha ottenuto il dottorato dell’Accademia di Belle Arti di Praga nel 2010.

bottom
bottom
 
Declining Democracy