CCCS
Declining Democracy
       
 

Francis Alÿs
Michael Bielicky &
Kamila B. Richter

Buuuuuuuuu
Roger Cremers
Democracia
Juan Manuel Echavarría
Thomas Feuerstein
Thomas Hirschhorn
Thomas Kilpper
Lucy Kimbell
Cesare Pietroiusti
Artur Żmijewski

HOME / INFO / CATALOGO / EVENTI / EDUCAZIONE / ENGLISH

 

Ser y Durar, 2011
Videoinstallazione a 3 canali / 3-channel video installation
18’ 30”
Courtesy Democracia
Installation view at CCC Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze
Photo: Martino Margheri

Democracia è un collettivo formato dagli artisti spagnoli Pablo España e Iván López il cui forte interesse per temi sociali e politici è sviluppato non solo attraverso interventi artistici, ma anche attraverso produzioni editoriali e attività curatoriali.
Per il loro più recente lavoro, l’installazione video Ser y Durar (essere e persistere), Democracia ha collaborato con un gruppo di giovani traceurs (tracciatori) chiamati a praticare la loro disciplina, il parkour, all’interno del cimitero civile di Madrid.
Il parkour nasce in Francia negli anni Ottanta nell’ambito della subcultura delle banlieue parigine (il nome è un adattamento della parola francese parcours, “percorso”) da David Belle, sulla base del cosiddetto “metodo naturale di Georges Hébert”, un addestramento militare basato sul superamento degli ostacoli naturali. La sfida tra i traceurs consiste nello studio dell’architettura urbana, in cui viene tracciato un percorso da eseguire con la massima precisione, eleganza e agilità, superando qualsiasi barriera architettonica con le sole possibilità date dal corpo umano.
Una barriera viene percepita non come impedimento o ostacolo, ma come un elemento che può essere utilizzato per creare movimento, correndo e creando vere e proprie acrobazie, secondo un’unica regola: mai fermarsi e mai tirarsi indietro. Nel parkour la motivazione non deriva dalla competizione ma dall’elaborazione di una soluzione come espressione di intelligenza collettiva: progettazione ed esecuzione sono svolte individualmente, ma in coordinamento con il gruppo.
L’azione di Ser y Durar è ambientata nel Cimitero Civile di Madrid, luogo nato nel 1884 in cui ha trovato sepoltura chi non apparteneva alla Chiesa Cattolica. Il cimitero ha accolto personaggi politici, intellettuali, protagonisti della storia spagnola e fondatori della società democratica del paese in epoca pre-franchista, come i presidenti della Prima Repubblica Estanislao Figueras, Francisco Pi y Margall e Nicolás Salmerón, la leader comunista Dolores Ibarruri e il fondatore del partito socialista operaio spagnolo Pablo Iglesias.
Il video stabilisce una tensione tra la mobilità di questa pratica e l’immobilità della necropoli, tra gli epitaffi iscritti sulle lapidi e questa pratica culturale popolare del tutto contemporanea. Gli epitaffi (come “amore, libertà, socialismo” o “la libertà e la ragione vi renderanno più forti”) creano una narrazione che viene definita dai movimenti dei traceurs. Tuttavia, anche se la loro azione avviene in questo luogo di memoria collettiva, dotato di profondi significati simbolici, storici e politici, secondo la natura tipica del parkour, i traceurs non sono interessati a questi significati di cui rimangono, di fatto, inconsapevoli.
Questi giovani impongono il proprio io individuale, indifferente alla funzione o al contenuto ideologico degli elementi con cui entrano in rapporto. Il paesaggio urbano è considerato come una struttura senza passato, un sistema di elementi ricombinabili durante ogni nuova sessione, secondo un principio paragonabile alla cosiddetta “psicogeografia situazionista”, per cui il cittadino, invece di essere prigioniero della routine quotidiana, avrebbe dovuto vedere e vivere le situazioni urbane in un modo radicalmente nuovo. Possiamo interpretare i gruppi di parkour come una sorta di guerriglia urbana che forniscono un’esperienza critica della città, rifiutando valori e modalità spazio-temporali canoniche del mondo capitalista contemporaneo.
Per Ser y Durar gli artisti utilizzano codici di comunicazione visiva tipici del parkour: l’occultamento dei volti di alcuni traceurs all’inizio del video, l’uso della camera in soggettiva o di ampie panoramiche, lo slow motion e il cosiddetto “effetto matrix” per un maggior apprezzamento delle sequenze acrobatiche. Cercando di inserirsi nella comunicazione e nello scambio tra i membri di questa comunità, gli artisti si appropriano di elementi stilistici e strumenti narrativi tipici di questo fenomeno giovanile, ormai divenuto una subcultura internazionale sempre più connessa tramite i media digitali.
Democracia crea una sorta di monumento in negativo: presentare una pratica critica della cultura urbana in un contesto in cui emerge la memoria di coloro che hanno fatto la storia dell’emancipazione dell’individuo, ma dove sono letteralmente sepolte molte delle aspirazioni egualitarie e rivoluzionarie della storia spagnola, e nei cui confronti la società contemporanea è ormai sempre più indifferente o inconsapevole. Da un lato, lo slogan che identifica il traceur è “essere e persistere”, dall’altro un epitaffio del cimitero recita: “non c'è nulla dopo la morte.”








Ser y Durar, 2011
Still da video / Video stills
Videoinstallazione a 3 canali / 3-channel video installation
18’ 30”
(La Almudena Civil Cemetery, Madrid)
Still photo credit: Ximo Michavila
Courtesy Democracia



Democracia è un collettivo artistico formato a Madrid nel 2006 da Iván López e Pablo España. Democracia è attivo anche nel campo dell’editoria (i due artisti dirigono la rivista “Nolens Volens”) e nella curatela di mostre (No Futuro, Madrid Abierto 2008, Creador de Dueños). Sono stati fondatori e membri del gruppo El Perro (fondato nel 1989) fino al suo scioglimento nel maggio del 2006. Tra gli ultimi progetti cui Democracia ha partecipato vanno ricordate le mostre: “Tomorrow”, Kumho Museum, Seul; la decima Biennale di Instanbul; la Biennale di Göteborg; la Biennale di Taipei, 2008; la decima Biennale dell’Havana; “Sin Estado”, ADN Gallery, Barcellona; “There Goes the Neighbourhood”, Performance space, Sidney; “Off Street”, A Foundation, Londra; “Evento 2009”, Bordeaux. Tra le mostre personali ricordiamo: “Ne vous laissez pas consoler”, ADN Gallery, Barcellona; “Welfare State”, Prometeogallery, Lucca; “Todos sois culpables, salvo yo”, T20 Gallery, Murcia; “Welfare State”, Roodkapje, Rotterdam.

bottom
bottom
 
Declining Democracy