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Democracies, 2009
Video installation
Courtesy l’artista / the artist, Galerie Peter Kilchmann, Zurich,
Foksal Gallery Foundation, Warsaw
Installation view at CCC Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze

Nella sua opera, l’artista polacco Artur Zmijewski si concentra sull’integrità e sulla sovranità dell’individuo. È un membro attivo del movimento politico polacco Krytyka Polityczna ed è direttore artistico della rivista “Krytyka Polityczna”, entrambi fondati da un circolo di intellettuali di sinistra, con l’intento di gettare le fondamenta per movimenti politici alternativi, basati sull’ideale di una società civile sociale. Lo scopo di Krytyka Polityczna è creare un terreno comune di impatto sulla società per le scienze sociali, le arti e la politica.  
Come artista, Zmijewski vuole ampliare il campo della conoscenza scientifica attraverso metodi di sogno, immaginazione, ripetizione, responsabilità e rischio. Per molti dei suoi progetti ha creato situazioni simili a esperimenti di laboratorio, per esplorare il comportamento umano, il condizionamento sociale e gli handicap fisici. Nel rappresentare questi esperimenti, Zmijewski ha ottenuto una conoscenza empirica sulla condizione umana e sulle sue manifestazioni sociali.  
Per la sua opera Democracies, Zmijewski si allontana dalla sua strategia consolidata di “messa in scena” e usa invece un approccio puramente documentario. Democracies è una serie di undici cortometraggi mostrati in parallelo, che documentano varie dichiarazioni collettive in spazi pubblici. Muovendosi in Europa per più di un anno, Zmijewski ha registrato diversi eventi di massa, che hanno in comune l’esibizione di principi democratici basilari come la libertà di riunione, la libertà di espressione e l’uguaglianza. L’artista mette lo spettatore a confronto con una gamma enciclopedica di opinioni e posizioni politiche e non-politiche, e varie forme della loro presentazione collettiva: dimostrazioni sindacali per salari più alti, dimostrazioni di donne per il diritto all’aborto, una parata militare polacca, il funerale del politico austriaco Jörg Haider, tifosi tedeschi ubriachi, attivisti con tamburi alla striscia di Gaza. Ciò che vediamo all’opera è un meccanismo democratico basilare: la pratica della libera espressione in pubblico. Zmijewski osserva senza giudicare: “Il messaggio di queste persone e di questi eventi non dovrebbe essere distorto a alcun intervento personale o strategia artistica. Volevo solo presentare questo ‘discorso diretto’, la libera espressione di queste persone.” Zmijewski vuole semplicemente tenere vive queste rivendicazioni pubbliche: sia la rivendicazione femminista di uguali diritti, sia la richiesta di maggiori salari o il desiderio di una vita in pace anziché in guerra.  
Ci piace quello che è espresso? Siamo d’accordo? Siamo in disaccordo? Troviamo delle connessioni tra questi diversi tentativi di far sentire la propria voce? I video possono suscitare tanto il nostro consenso quanto il nostro dissenso; essi in ultima istanza ci invitano a partecipare al discorso pubblico definendo ed esprimendo la nostra posizione: questo è il prerequisito indispensabile di una democrazia funzionante.  
La videoinstallazione presenta “un resoconto intrigante sull’attività politica e la libertà di espressione, sulla psicologia della folla, la rappresentazione e l’arte” come scrive il critico Axel Lapp, e svela “connessioni inattese tra eventi apparentemente slegati”. Mettendo a confronto un’ampia gamma di “democrazie”, ´Zmijewski non si limita a tematizzare forma, struttura e schemi ricorrenti della mobilitazione di massa e il suo potere propagandistico, ma, in definitiva, egli allestisce anche un esperimento sulla controversia tra le opinioni che coinvolgono lo spettatore e le sue proprie convinzioni.






Democracies, 2009
Still da video / Video stills
20 single channel video
2h 26’’
Courtesy l’artista / the artist, Galerie Peter Kilchmann, Zurich,
Foksal Gallery Foundation, Warsaw

Artur Zmijewski (1966, Varsavia, PL) è artista, regista e fotografo. Dal 1990 al 1995 ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Varsavia. È autore di cortometraggi e mostre fotografiche, allestite in tutto il mondo. Dal 2006 è stato direttore artistico di “Krytyka Polityczna”. La sua personale “If It Happened Only Once It’s As If It Never Happened” è stata alla Kunsthalle Basel nel 2005, lo stesso anno in cui ha rappresentato la Polonia alla 51a Biennale di Venezia. Ha esposto alla “Documenta 12” (2007) e “Manifesta 4” (2002); al Wattis Institute for Contemporary Art, San Francisco (2005); alla galleria Nazionale di Arte Zacheta, Varsavia (2005); alla Kunstwerke, Berlin (2004); CAC, Vilnius (2004); alla Moderna Museet, Stockholm (1999). Nel 2009 ha realizzato opere originali per il MoMA nell’ambito della loro serie Projects, che ha portato alla mostra “Projects 91: Artur Zmijewski”. Nel 2009 Cornerhouse, Manchester, ha presentato la prima grande retrospettiva sull’opera di Zmijewski nel Regno Unito. Nel 2011 ha già presentato “Democracies” alla Foksal Gallery Foundation, Varsavia.

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