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| www.strozzina.org/manipulatingreality/ |
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Il nuovo progetto espositivo del CCCS analizza il tema della manipolazione e della ricostruzione della realtà tramite l’immagine fotografica e video nel lavoro di 23 artisti contemporanei internazionali.
Fotografia e video si fondano da sempre sulla contraddittoria condizione di registrare e documentare la realtà ma di esserne allo stesso tempo una sua falsificazione, un punto di vista che costruisce una particolare visione del mondo. Oggi, con l’affermazione e il facile utilizzo delle tecnologie digitali, questa ambiguità si è accentuata, portando all’estremo il contrasto tra apparenza e verità.
La mostra Realtà Manipolate espone il lavoro di fotografi e videoartisti che esaltano le potenzialità delle nuove tecniche o che rifiutano processi di post-produzione, con il comune scopo di giocare con le possibilità del medium e le aspettative dell’osservatore, creando visioni completamente inedite del mondo. Realtà e verità sono ancora concetti che vengono presi in considerazione dagli artisti? Che cosa è vero e che cosa è reale nella nostra vita oggi?
L’esposizione ospiterà le opere di: Olivo Barbieri, Sonja Braas, Adam Broomberg & Oliver Chanarin, Gregory Crewdson, Thomas Demand, Elena Dorfman, Christiane Feser, Andreas Gefeller, Andreas Gursky, Beate Gütschow, Osang Gwon, Tatjana Hallbaum, Ilkka Halso, Robin Hewlett & Ben Kinsley, Rosemary Laing, Aernout Mik, Saskia Olde Wolbers, Sarah Pickering, Moira Ricci, Cindy Sherman, Cody Trepte, Paolo Ventura, Melanie Wiora. |
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| www.strozzina.org/greenplatform/ |
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a cura di Lorenzo Giusti e Valentina Gensini
Green Platform intende proporre una riflessione critica articolata che affronti in maniera interdisciplinare la questione ambientale, intesa nel duplice aspetto di crisi della società termoindustriale fondata su fonti energetiche non rinnovabili e di crisi ecologica dovuta all’inquinamento e al preoccupante surriscaldamento del pianeta. Il problema ecologico non può essere ridotto ad una questione ambientalista tout court, ma va analizzato e inteso nelle sue molteplici implicazioni filosofiche, psicologiche, ambientali, economiche e sociali. L’ecologia diviene in questo modo non solo scienza della natura, ma scienza dell’interrelazione, del confine, della trasversalità, quale nesso focale del binomio natura-cultura.
La mostra presenta una serie di lavori di artisti internazionali che, sulla scia di esperienze pionieristiche sviluppatesi in seno alle avanguardie degli anni Sessanta e Settanta, operano in relazione a tematiche ambientali, ecologiche e di sostenibilità. Diversi approcci artistici e modalità di riflessione sono messi a confronto: dalla presa di coscienza della condizione critica del quotidiano e pragmatico rapporto tra uomo e natura alla scelta di pratiche sostenibili che mettono in gioco una nuova idea di sviluppo, fino ad un attivismo creativo che porta avanti una concreta battaglia ecologica attraverso i linguaggi dell’arte.
Pensata non solo come un’esposizione ma come una composita piattaforma, Green Platform si fonda sul tentativo di offrire diverse tipologie di esperienze aperte al territorio e alle realtà locali: una serie di workshop con artisti ed operatori nel settore delle associazioni ambientaliste e ONG, un calendario di lecture con professionisti afferenti a diversi settori e ambiti lavorativi ed un programma di video e documentari sulle problematiche ambientali. Il catalogo della mostra con contributi di autori internazionali di diversa formazione e cultura (dall’economia all’architettura, dalle scienze sociali all’arte pubblica) costituisce un perfetto strumento di riflessione su una nuova idea di fare arte e di un suo possibile nuovo e “sostenibile” sviluppo.
Artisti: Alterazioni Video, Amy Balkin, Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Michele Dantini, Ettore Favini, Futurefarmers, Tue Greenfort, Henrik Håkansson, Katie Holten, Dave Hullfish Bailey, Christiane Löhr, Dacia Manto, Lucy e Jorge Orta, Julian Rosefeldt, Carlotta Ruggieri, Superflex, Nicola Toffolini, Nikola Uzunovski |
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| www.strozzina.org/inventoriesofabstraction/ |
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| installazione site specific nel cortile di Palazzo Strozzi |
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| Dopo Artificial Moon del cinese Wang Yu Yang, questa è la seconda di una serie di installazioni create da artisti di tutto il mondo, chiamati a Firenze per realizzare e presentare al pubblico opere concepite appositamente per il cortile di Palazzo Strozzi. L’artista svizzero Yves Netzhammer, che ha rappresentato il suo paese alla Biennale di Venezia del 2007, è noto per le sue poetiche installazioni in 3D che riflettono la condizione umana. Il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina lo ha invitato a realizzare un’opera che rendesse omaggio alla straordinaria architettura rinascimentale fiorentina e in particolare al magnifico cortile di Palazzo Strozzi. |
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| www.strozzina.org/emergingtalents/ |
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Artisti: Rossella Biscotti, Carola Bonfili, Alice Cattaneo, Alex Cecchetti, Paolo Chiasera, Danilo Correale, Andrea Dojmi, Michael Fliri, Giulio Frigo, Christian Frosi, Anna Galtarossa, Nicola Gobbetto, Francesca Grilli, Simone Ialongo, Marzia Migliora, Nicola Pecoraro, Alessandro Piangiamore, Farid Rahimi, Maria Domenica Rapicavoli, Davide Rivalta, Valerio Rocco Orlando, Marinella Senatore, Luca Trevisani, Nico Vascellari, Enrico Vezzi
La mostra costituisce l’esito del Premio Emerging Talents, creato dalla Fondazione Palazzo Strozzi e realizzato dal Centro di Cultura Contemporanea Strozzina - CCCS di Firenze con la finalità di stimolare e promuovere l’attenzione della critica e del pubblico internazionali intorno alla giovane arte italiana.
Sono presentati, all’interno delle sale del CCCS, i lavori di 25 artisti scelti da un Comitato Scientifico di selezione composto da quattro tra i più affermati esponenti della nuova generazione di curatori italiani indipendenti, Andrea Bellini, Luca Cerizza, Caroline Corbetta, Andrea Lissoni e dall’ artista e docente Paolo Parisi.
I due vincitori del premio, indicati da una prestigiosa giuria internazionale, formata da Rudolf Frieling (curatore del San Francisco Moma), Jan Boelen (direttore del centro di arte contemporanea Z33, Belgio), Hubertus Gassner (direttore della Kunsthalle Amburgo), Cornelia Grassi (Galleria GreenGrassi di Londra) e Kathrin Becker (direttore del Neuer Berliner Kunstverein), coadiuvati da Franziska Nori, project director del CCCS, Heiner Holtappels, direttore del Netherlands Media Art Institute/Montevideo di Amsterdam, e Christoph Tanner, direttore del Kuenstlerhaus Bethanien di Berlino, otterranno una borsa di studio per svolgere un periodo di residenza presso il Künstlerhaus Bethanien di Berlino e il Netherlands Media Art Institute Montevideo di Amsterdam. L’iniziativa si pone coerentemente all’interno della politica del CCCS, secondo la sua vocazione ad essere una piattaforma punto di riferimento per sviluppi successivi. L’esposizione delle opere degli artisti partecipanti al Premio costituisce un punto di partenza per la loro promozione e uno stimolo per indagare nuovi scenari possibili di confronto tra artisti, critici e pubblico.
Il percorso espositivo si sviluppa in cinque sezioni che riuniscono le diverse opere selezionate dai curatori. Queste dialogano tra loro in una sorta di incontro-scontro formale e concettuale, in un’occasione di coerente relazione tra pittura e video, scultura e grafica, fotografia e installazione, coinvolgendo lo spettatore in una eterogeneità di stimoli e suggestioni. Il visitatore si trova immerso in intime trame di racconti familiari, in colorati dipinti simbolici, in piccoli oggetti concettuali, in eteree installazioni di materia leggera o grandi sculture animate da significati nascosti. Raccontare la giovane arte italiana, dunque, significa attraversare una grande ricchezza di linguaggi e di tecniche e rivelare una tensione creativa di ampio respiro, intima, privata, autentica e assolutamente aperta al contesto europeo e internazionale. |
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| http://www.bethanien.de |
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| http://www.nimk.nl/nl/ |
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| www.strozzina.org/arteprezzoevalore/ |
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Dal 14 novembre 2008 al 11 gennaio 2009 il CCCS ha presentato la mostra ARTE, PREZZO E VALORE. Arte contemporanea e mercato, curata dall'autrice Piroschka Dossi e da Franziska Nori, project director del CCCS.
L’esposizione analizza la crescente correlazione tra l’arte contemporanea e il sistema economico internazionale.
Il potere che l’economia esercita oggi su tutti i settori della nostra realtà politica, sociale e culturale, ha investito anche il mondo della produzione artistica, facendo sì che la struttura stessa del sistema dell’arte viva una forte trasformazione verso un logica di mercato totalizzante e sempre più globale. L’arte contemporanea ha acquisito un peso sempre maggiore nell’ambito del sistema culturale, diventando un fattore economico importante, come si può vedere sia dalle esorbitanti quotazioni raggiunte durante le aste internazionali, che dal crescente numero di manifestazioni, biennali, festival, fiere e mega-esposizioni, che riescono ad attrarre una sempre maggior affluenza di pubblico.
Negli ultimi vent’anni si è sviluppato un circuito dedicato all’arte contemporanea (un vero e proprio settore economico), con proprie regole e un network di operatori altamente specializzati. Gli artisti entrano così a far parte di un sistema fortemente competitivo che segue una dinamica internazionale, mettendo in concorrenza tra loro artisti provenienti da realtà completamente diverse, esigendo, però, un linguaggio globalmente leggibile e commercializzabile.
Le regole nel sistema dell’arte sono cambiate drasticamente, basti pensare alla ripercussione che l’esordio dell’arte contemporanea cinese ha avuto sul mercato, dove da alcuni anni la produzione cinese é diventata oggetto di forte speculazione economica da parte di collezionisti, gallerie e istituzioni occidentali.
Data la crescente domanda verso una produzione sempre nuova ed emozionante, non solo vengono abbreviati sempre più i tempi di produzione e i cicli di commercializzazione, ma le esigenze di spettacolarizzazione fanno sì che l’arte si trovi spesso in concorrenza con la cultura di massa e le sue logiche economiche.
L’esposizione ARTE, PREZZO E VALORE raccoglie opere di artisti contemporanei che rispecchiano i meccanismi del sistema internazionale dell’arte e offre diverse posizioni che spaziano dalla conformità ai principi vigenti del mercato, a un approccio ironico e sarcastico, fino a una sorta di “anti-posizione” che tenta di evadere gli aspetti commerciali del processo di produzione artistica. |
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| www.strozzina.org/worldsonvideo/ |
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worlds on video – international
video art
19.09. – 02.11.2008 |
| a cura di: Anita Beckers |
Artisti: Marina
Abramovic, Victor Alimpiev, Laura Belem, Candice Breitz, Rä di Martino,
Nathalie Djurberg, Kota Ezawa, Harun Farocki, Charlotte Ginsborg, Philippe
Grammaticopoulos, Cao Guimarã es, Frank Hesse, Runa Islam, Alfredo
Jaar, Jesper Just, Clare Langan, Zhenchen Liu, Domenico Mangano, Jenny
Marketou, Bjoern Melhus, Almagul Menlibayeva, Sarah Morris, Guy Ben Ner,
Julia Oschatz, Isabel Rocamora, Marinella Senatore, Eve Sussman, Kenneth
Tin-Kin Hung, Gillian Wearing, Arnold von Wedemeyer, Clemens von Wedemeyer+Maya
Schweizer, Suara Welitoff, Sislej Xhafa, Zimmerfrei
Come nessun’altra fra le discipline artistiche, la videoarte sa
esprimere temi e conflitti sociali, politici o personali utilizzando tutte
le possibilità tecnologiche e digitali attualmente disponibili,
rimanendo, nel contempo, fermamente radicata nella sua tradizione pittorica,
fotografica o scultorea. Curata da Anita Beckers, la mostra Worlds on
Video – international video art propone una selezione di lavori
che attualmente entusiasmano la scena internazionale dell’arte nelle
capitali di tutto il mondo. Gli artisti presenti sono sia affermati protagonisti
della videoarte, sia emergenti che stanno adesso riscuotendo i primi grandi
successi internazionali. Worlds on Video offre al pubblico una vasta panoramica
sull’argomento, in un confronto tra i diversi approcci sia concettuali
che tecnici che caratterizzano la produzione artistica attuale. La gran
parte dei lavori in mostra viene presentata in Italia per la prima volta. |
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| www.strozzina.org/exploded_views/ |
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| Il progetto Exploded Views - Remapping
Firenze è il primo di una serie di interventi artistici prodotti
dal CCCS che prevede la presentazione negli spazi della Strozzina
di nuove espressioni scultoree. |
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| www.strozzina.org/cinacinacina |
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Gli artisti sono: Cao Fei, Chu Yun,
Duan Jian Yu, Kan Xuan,
Lu Chunsheng, Pak Sheung-Chuen, Ren Quinga, Shen Shaomin,
Tseng Yu-Chin, Wang Yu Yang, Wu Ershan, Xu Tan,
Yang Fudong, Zhaoliang |
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Il progetto espositivo è affidato
a tre curatori indipendenti: Zhang Wei (Canton), Li Zhenhua (Pechino)
e Davide Quadrio (Shanghai) che riflettono criticamente la situazione
degli artisti, e dell'arte contemporanea in generale, nella Cina
di oggi, affrontando temi come l'identità culturale e l'impatto
della cultura occidentale.
Catalogo: Silvana Editoriale |
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| www.strozzina.org/atlanti_futuri |
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ogni giovedí e venerdí
dalle ore 17.45 - 20.00
Rassegna di videoproiezioni realizzata in cooperazione con il
Festival dei Popoli e Schermo dell'Arte, a cura di Silvia Lucchesi
Quali sono i temi centrali della riflessione sul domani? Atlanti
futuri propone possibili traiettorie visive che proiettano l'oggi
verso scenari e forme prossimi a venire. La rassegna è una
annotazione per immagini in movimento di temi chiave dello sviluppo
della società e del nostro mondo indagati attraverso video
d'artista e documentari, questi ultimi provenienti dall'archivio
del Festival dei Popoli. Le opere presentate, dal Messico all'India,
dagli Stati Uniti alla Nigeria, da Israele alla Cina, dall'Italia
al Congo alla Russia, raccontano storie e utopie, immaginano mondi,
propongono ipotesi per la vita del futuro. |
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