Che cosa significa mediazione?
L’attività del CCCS si distingue per una programmazione espressamente incentrata sulla ricerca artistica degli ultimi anni, privilegiando linguaggi multimediali e forme d’arte relazionale e interattiva con il pubblico. Seguendo tale impostazione, l’attività didattica si configura come un progetto di mediazione d’arte che stimoli una partecipazione attiva del pubblico.
L’intento è trasformare i visitatori in protagonisti attivi, coinvolti in esperienze che incoraggino modalità originali di approccio all’arte contemporanea, sperimentando nuove forme di comunicazione e ricezione delle opere. L’opera d’arte diventa “visibile” attraverso il dialogo, la comunicazione ed il confronto, partendo dal presupposto che i visitatori portino con sé esperienze, cultura, immaginazione e aspettative da integrare ed attivare nel contesto culturale.
La realtà entra così nell’arte e viceversa, e l’opera contemporanea, talvolta difficilmente categorizzabile come “prodotto artistico”, diviene momento di analisi e riflessione sulla vita e sulle abitudini sociali. Gli utenti sono stimolati a riflettere sull’opera d’arte contemporanea, sulla sua produzione, sulla portata concettuale che la distingue da altre forme espressive, sul senso che assume nella società odierna.
Il CCCS propone un intenso programma di esposizioni temporanee ed eventi durante il quale si svolge una regolare attività didattica basata su un approccio dialogico. Tenendo presente le specifiche differenze, età e competenze, ragazzi ed adulti sono chiamati a partecipare attivamente in un confronto con i mediatori sui temi che emergono dalle opere esposte o su aspetti che loro stessi faranno emergere con domande o riflessioni. L’intento è quello di creare situazioni in cui il pubblico, non più recettore passivo, possa sentirsi realmente e criticamente chiamato in causa nella comprensione delle opere e dei contenuti esposti.
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