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Palazzo Strozzi
  Strozzina
       
         

 

 






Paris Street View, 2009
Photographic series
Courtesy Michael Wolf and La Galerie Particuliere, Paris




Installation view at CCC Strozzina, Florence
Photo: Martino Margheri



Michael Wolf (1954, Monaco, DE; vive e lavora a Hong Kong) ha vissuto negli Stati Uniti dal 1955 al 1973, anno in cui ha lasciato la University of California di Berkeley per studiare fotografia presso la Folkwangschule di Essen con Otto Steinert. In seguito ha lavorato come fotografo freelance per diverse riviste ed editori. Nel 1995 si è trasferito a Hong Kong come fotografo a contratto per l'Asia. Wolf ha pubblicato cinque libri fotografici sulla Cina: China im Wandel (Frederking und Thaler, 2001), Sitting in China (Steidl, 2002), Chinese Propaganda Posters (Taschen, 2003), Hong Kong Front Door Back Door (2005) e Hong Kong Inside Outside (Peperoni Press/Asia One Publishing, 2009). Il suo lavoro è stato esposto in numerose gallerie e fiere d'arte dal 2005 e in mostre come quelle presso il Museum of Contemporary Photography di Chicago nel 2006, il Museum Centre Vapriikki di Tampere nel 2007 e la Aperture Gallery di New York nel 2010. Wolf ha vinto il primo premio nella World Press Photo Award Competition nel 2005 (Contemporary Issues Series) e nel 2010 (Daily Life Single), in entrambe le occasioni con soggetti riguardanti l'Asia. Nel 2011 ha ricevuto una menzione speciale per il progetto A Series of Unfortunate Events.

Nei progetti del fotografo tedesco Michael Wolf tema centrale è il ruolo dell'individuo, spesso solo in mezzo alla moltitudine, nella vita delle grandi metropoli contemporanee, che l'autore esamina tramite serie molto eterogenee dal punto di vista formale e secondo prospettive sempre diverse.
Per la serie Paris Street View Wolf non si è mosso per le strade della città francese con la macchina fotografica, ha bensì attinto dal gran numero di immagini disponibili online su Google Street View. Se Google è interessato alla ripresa fotografica di tratti di strade urbane seguendo criteri oggettivi quali distanze e relazioni tra i luoghi, trasponendo mappe astratte in immagini concrete, Wolf ricerca con sguardo soggettivo momenti particolari di questo materiale apparentemente oggettivo, alla ricerca di un significato che va oltre la mera documentazione dell'attimo.
Da un punto di vista estetico, Wolf si riallaccia alla tradizione della street photography, rappresentata negli anni Cinquanta da Brassaï, che registrava momenti osservati per caso nelle strade. Oggi questo modo di procedere non è più praticabile. In generale, il problema della pubblicazione non autorizzata di fotografie che ritraggono persone è oggetto di un acceso dibattito nella società mediatica contemporanea, che affronta in modo nuovo il tema della libertà dell'artista rispetto all'autodeterminazione della propria immagine. La disinvoltura con cui un'azienda globale come Google documenta fotograficamente le città del mondo è diventata nel corso degli anni argomento di una discussione in cui il lavoro di Wolf apre una dimensione politica.

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