Loris Cecchini Open Studios Firenze Prato Pistoia - Visite agli studi degli artisti da ottobre 2009 a giugno 2010

<i>Monologue Patterns I</i>, ferro, alluminio, PET trasparente termoformato, piante grasse, 240x 350 x 230 cm, 2005<br/>Veduta dell'installazione, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, 2009 Foto: Carlo Fei <i>Empty Walls, Just Doors</i>, 2006, gomma uretanica, ferro, 2006 Veduta dell'installazione, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, 2009 Foto: Carlo Fei <i>Cloudless</i>, 12 scale in alluminio, cavi di acciaio, 50.000 sfere in plastica, fascette da cablaggio, dimensione variabile, 2006 Veduta dell'installazione, Galleria Continua / Beijing, 2006 Foto: Zhao Zhao<br/>Courtesy Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Le Moulin <i>Rainbow Trusses (studio suggestions creatures I)</i>, policarbonato protetto UV, PETG, pellicola lenticolare 3M, metallo, elementi di terra in box di PETG, 225 x 236 x 62 cm, 2009 Veduta dell'installazione, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, 2009 Foto: Serge Domingie<br/>Courtesy Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Le Moulin <i>Nizamabad sleep in yellow (curcumapowderscape)</i>, stampa lambda incapsulata, PETG termoformato, Velcro, alluminio, 155 x 105 x 7 cm circa, 2007<br/>Courtesy Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Le Moulin<br/>Foto: Ela Bialkowska <i>Gaps (drawing windows I)</i>, resina poliestere, pittura, 230 x 130 x 20 cm circa, 2008<br/>Courtesy Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Le Moulin<br/>Foto: Ela Bialkowska <i>The Painted Distances (Platanus Acerifolia)</i>, stampa su carta di cotone Hahnemuhle , resina poliuretanica, pet bianco tagliato a laser, gomma uretanica, rivetti in alluminio, cavo d'acciaio, piombini, scatola in PET termoformato trasparente su MDF e lamiera zincata, 113 x 113 x 25 cm, 2008<br/>Courtesy Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Le Moulin<br/>Foto: Andrea Abati
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Loris Cecchini
Prato
L'intero lavoro di Cecchini ha una forte matrice empirica e progettuale, che provoca sconfinamenti in tecniche diverse e una costante sperimentazione di materiali.
Il punto di partenza della sua ricerca è costituito da una serie di foto assemblages con i quali, in una costante sovrapposizione di prospettive e mondi immaginari, crea ambienti fittizi, popolati da personaggi reali e architetture d'invenzione.
Destabilizzare la percezione, invertire i significati partendo dall'esperienza della visione: una pratica che trova vita anche nell'utilizzo di oggetti di uso quotidiano ricostruiti e modellati con un materiale non pertinente come la gomma grigia; questi oggetti, della serie Stage Evidence (1998-2007), sono privati della loro solidità e vengono alterati nella loro forma e struttura, incrinando le certezze dello spettatore e producendo nuovi punti di vista.
Un'indagine che non si limita all'oggetto, ma ne analizza il suo rapporto con uno spazio fluido e non euclideo, una realtà non più prospettica, talvolta frastornata da installazioni modulari.
Opere composte da migliaia di elementi in polietilene o acciaio, che fluttuano nello spazio come onde, rimangono sospese come nuvole (Cloudless, 2005-2007) o si stagliano nell'ambiente come concrezioni naturali o minerali (Steelorbitalcocoon 2007-2009).
Realizzate attraverso un laborioso processo di fabbricazione e montaggio, queste installazioni evidenziano un complesso impianto tecnico: da questi lavori emerge la curiosità dell'autore per i prodotti artificiali e le tecniche di lavorazione, per la chimica e la fisica degli elementi, in un dialogo costante e osmotico tra naturale e artificiale, costruzione architettonica e struttura biomorfa.
Nato a Milano nel 1969. Vive e lavora a Prato
Negli anni ottanta frequenta l'istituto d'Arte a Siena, per poi proseguire la sua formazione artistica, tra il 1989 e il '91, all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
Tra il 1991 e il '94 completa gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano.
Ha tenuto mostre personali in varie gallerie e spazi museali:
Kunstverein di Heidelberg, Germania, 2001; Fondazione Teseco di Pisa, 2002; Quarter, Firenze, 2004; Palais de Tokyo, Parigi, 2004, 2006 e 2007; Shanghai Duolun MoMA, Cina, 2006; PS1 MoMA, New York, USA, 2006; Centro per l'arte contemporanea Lugi Pecci, Prato, 2009.
Tra le rassegne e mostre collettive: XIII Quadriennale di Roma, 1999; Video Virtuale - Foto Fictionale, Ludwig Museum, Colonia, Germania, 1999; Biennale di Taiwan, Taipei, 2000; 49° Biennale di Venezia, 2001, Leggerezza, Museo Lenbachhaus Kunstbau, Monaco, Germania, 2001; Ouverture, Palais de Tokyo, Parigi, 2002; De Gustibus, Palazzo delle Papesse, Siena, 2002; Orizzonti, Forte Belvedere, Firenze, 2003; Object versus design, Musée d'art moderne, St.Etienne Metropole, Francia, 2004; VI Biennale di Shanghai, Cina, 2006; The Freak Show, Musée d'Art Contemporain, Lione, 2007; XV Quadriennale di Roma, 2008.
Via Paolini 21/p, Prato

Come arrivare: in autobus dalla Stazione Centrale di Prato, LAM rossa (direzione Galceti - S.Lucia) fermata Bologna 3
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