12 Siena Eugenia Vanni

Le installazioni di Eugenia Vanni sono il risultato di un lavoro di assemblaggio di tecniche e materiali diversi. Tecniche artistiche della tradizione come la scultura, la pittura e l’incisione, coesistono su uno stesso piano, su cui vanno ad inserirsi anche elementi di natura differente, come reperti fossili, gomme di fattura industriale, oggetti. Disinteressata alla rappresentazione, l’artista cerca una traduzione visibile di quelle che sono le immagini mentali, di ciò che si sedimenta nella nostra mente dopo aver compiuto un’esperienza della realtà. Nel lavoro diventa allora fondamentale la dimensione del ricordo, a cui l’artista spesso si affida disegnando “a mente” per restituire proprio la consistenza labile della realtà, necessariamente frammentaria e ambivalente: un’estetica dell’approssimazione, come lei stessa asserisce, che comporta l’acquisizione di un punto di vista “eccentrico” e decentrato rispetto alla realtà, che corrisponde alla parzialità con cui l’essere umano si rapporta al mondo e ne acquisisce conoscenza. Con questa approssimazione delle forme si creano margini di indefinito e ignoto entro cui si sviluppa il senso narrativo, e a tratti visionario, delle opere. L’operazione artistica per Eugenia Vanni è un’indagine empirica sulla natura delle cose e sul loro funzionamento, espressa con un linguaggio che valorizza la concretezza fisica dei materiali usati, così come la manualità del procedimento artistico come forma di conoscenza. 

Eugenia Vanni è nata a Siena nel 1980. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze si trasferisce a Milano per proseguire gli studi presso la NABA. Dal 2005 al 2007 è assistente dell’artista Luca Vitone. Il suo percorso artistico inizia nel 2003 con la partecipazione a eventi e progetti di natura pubblica, (Contested Space, Stazione Leopolda, Firenze; Networkingcity-La città della gente, Officina Giovani, Ex Macelli, Prato a cura di Marco Scotini). La mostra personale presentata alla Galleria Riccardo Crespi di Milano nel 2009 (Ognuno sa ciò che l’altro pensa, testo critico di Gabi Scardi) segna un’altra importante direzione della sua ricerca, caratterizzata dal recupero delle tecniche artistiche, studiate e giustapposte nella creazione di un linguaggio espressivo proprio. il video Repetition is Competitio: azione diurna, è stato esposto alla mostra Niente da vedere tutto da vivere, a cura di Lorenzo Bruni, evento parallelo della XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara (Istituto del Marmo Pietro Tacca, Carrara, 2010). Tra le mostre del 2011, Sei gradi di separazione, Villa Pacchiani, Santa Croce sull’Arno, Pisa, a cura di Ilaria Mariotti; Dolomiti Contemporanee, Sass Muss, Suspirolo, Belluno, a cura di Francesco Urbano e Francesco Ragazzi; Madeinfilandia, 2011, Pieve a Presciano Arezzo; PLAY-START Milano, rassegna video, Museo Pecci, Milano.

 

www.riccardocrespi.com

 

Indirizzo: Strada d'Istieto 46

Come arrivare: in autobus da Piazza del Mercato (Siena), bus direzione Coroncina, fermata Cassia sud Cerchiaia

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