Palazzo Strozzi

Olivier
Quartier Monclar,
Djibouti, July 13, 2003
On loan from The Bank of America Merrill Lynch Collection


Olivier
Quartier Vienot,
Marseille, France, July 21, 2000
On loan from The Bank of America Merrill Lynch Collection


Rineke Dijkstra
Installation view, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina,  Firenze
Photo: Valentina Muscedra

Contrapponendosi alla corrente attitudine mistificatoria di Internet e alla manipolazione digitale, le sue immagini dimostrano con effetto assolutamente convincente come il mezzo fotografico sia ancora in grado di andare al di là della superficie del soggetto per coglierne l'identità più profonda e in costante cambiamento. Le sue serie presentano ad esempio giovani toreri subito dopo una corrida, giovani madri con i loro bambini nati da pochi minuti o, ancora, ritratti sulla spiaggia di ragazzi e ragazze provenienti da varie parti del mondo. La prassi operativa dell'artista, che fornisce scarsissime indicazioni ai propri soggetti, tipicamente ritratti in modo frontale, crea immagini scarne e distaccate, i cui protagonisti appaiono immancabilmente fragili e vulnerabili. Il progetto Olivier Silva, che Dijkstra ha svolto nel corso di più di tre anni, ha come protagonista un giovane che nel luglio del 2000 si arruola volontariamente nella Légion étrangère. Viene ritratto in precisi momenti dell'intenso addestramento, svoltosi in Francia e in Africa: dal primo giorno dell'arruolamento, ad Aubagne presso Marsiglia, fino alla partenza in missione in diverse parti del mondo (Gabon, Costa d'Avorio e Gibuti) nel 2003. Le fotografie mostrano chiaramente la metamorfosi subita nell'arco degli anni dal giovane uomo, un ragazzo dall'aria innocente che si trasforma in soldato d'élite energico e professionale, inquadrato in uno dei corpi militari più duri e controversi del mondo. Al centro del lavoro sta l'interesse per Olivier come individuo, la cui personalità muta con il procedere dell'addestramento: lo si può cogliere appieno dall'atteggiamento e dallo sguardo, ma anche dai cambiamenti che occorrono sul suo volto. Secondo la prassi dell'addestramento per questo tipo di gruppi militari, la personalità della recluta viene annullata per poi essere formata nuovamente e secondo parametri nuovi: e di fotografia in fotografia, il giovane si avvicina sempre più al prototipo del soldato. Tutti coloro che entrano a far parte della Legione straniera ricevono un nuovo nome e una nuova identità: così, dopo tre anni, Olivier non sembra più, anche fisicamente, la stessa persona. Come in una ripresa accelerata, la serie mostra il dissolvimento dell'identità originaria di un uomo sottoposto alle condizioni di un apparato di potere. Il soldato è al servizio del Paese per il quale combatte, ne diviene una rappresentazione pubblica ufficiale e ne incarna il potere militare. Ma lo stesso potere che ora emana da lui è lo stesso che, nell'arco di pochi anni, lo ha condizionato o, potremmo dire, prodotto. Tramite le sue fotografie, formalmente sempre molto essenziali, Rineke Dijkstra evidenzia il paradosso dell'opposizione tra i valori dell'individuo e quelli della comunità, tra identità e omologazione.

RINEKE DIJKSTRA (Paesi Bassi, 1959)
Olivier - The French Foreign Legion, 2000-2003

Rineke Dijkstra ha sviluppato una ricerca approfondita nell'ambito del ritratto fotografico. Prendendo come soggetti adolescenti ancora alla ricerca di se stessi e incapaci di fingere davanti all'obiettivo, ma anche adulti colti in momenti decisivi del loro sviluppo personale, l'artista riflette sul tema dell'identità e della sua rappresentazione. Cruciale nella fotografia di Dijkstra è la volontà di mostrare la personalità vera, e non simulata, del soggetto che ha di fronte.

 
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1.10.2010 – 23.01.2011