Palazzo Strozzi

"France. Chantilly. Chantilly Races", 2008
Luxury
Pigment print
© Martin Parr / Magnum Photos


"Russia. Moscow. Fashion Week", 2004
Luxury
Pigment print
© Martin Parr / Magnum Photos


"France. Paris. Haute Couture", 2007
Luxury
Pigment print
© Martin Parr / Magnum Photos


"England. Epsom. The Derby", 2004
Luxury
Pigment print
© Martin Parr / Magnum Photos



Diversamente dalla gran parte dei suoi colleghi, Parr è poco interessato ai grandi temi della fotografia di reportage, come la documentazione della guerra o della povertà.
Attivo in tutto il mondo, egli trova i suoi motivi nella vita di tutti i giorni. All'inizio della sua carriera si è dedicato soprattutto a osservare persone provenienti da ceti sociali medio-bassi nello svolgimento di attività diverse, affrontando tematiche come il consumo, la comunicazione o il tempo libero e sempre lasciando nell'ambiguità il valore di critica o di documentazione sociale di queste immagini. Sulla base di una tale impostazione, Parr ha elaborato uno stile fortemente caratterizzato, quasi inconfondibile, fatto di colori sgargianti ottenuti tramite l'uso del flash a supporto della luce naturale. Egli porta la macchina fotografica vicino alle persone e ai loro ambienti sociali, realizzando immagini che a prima vista appaiono grottesche ed esagerate. I motivi, spesso momenti di vita comune, sono ripresi da prospettive inconsuete e le immagini sembrano spontanee, simili a istantanee. Solo a uno sguardo più attento emergono come abilmente costruite e strutturate.
Pur essendo molto caricate e partendo sempre da diffusi stereotipi sociali, le fotografie di Parr rifuggono la banalità; si distinguono per lo spiazzamento che producono in chi guarda e per il distacco ironico con il quale l'autore si rivolge ai suoi soggetti.
Lo stesso Parr sostiene che le sue immagini non mancano mai di suscitare reazioni estreme perché ogni volta mostrano la verità: "Siamo talmente abituati a digerire immagini che sono pura propaganda, che la gente rimane sorpresa quando qualcuno come me mostra invece delle foto che hanno uno stretto legame con la realtà. Io, almeno, non mento". Lo sguardo del fotografo rende complice l'osservatore il quale, attraverso le immagini, scopre quanto sia assurdo ciò che si crede normale. Riunite in ampie serie e pubblicate regolarmente in volumi, queste riprese vanno oltre l'ironia della singola immagine e si condensano nell'analisi di un intero ambiente sociale.
La serie Luxury ritrae personaggi del jet set internazionale fotografati in diversi luoghi del mondo, dalla fiera d'arte di Miami alle corse di cavalli a Durban, dai tornei di polo a Dubai alla fiera automobilistica di Pechino. Con queste immagini Parr si distacca intenzionalmente dai soggetti prescelti in precedenza per concentrarsi sulla vita delle classi sociali elevate, poiché, come egli stesso osserva, il problema principale del nostro mondo non è la povertà bensì la ricchezza, l'eccesso di sviluppo e di benessere.
Le fotografie esprimono il punto di vista di un osservatore esterno, non coinvolto, il cui sguardo è attratto da piccoli dettagli che di solito non trovano posto nelle comuni rappresentazioni di manifestazioni di questo tipo. Protagonisti sono i superficiali cliché con cui le persone che partecipano a questi eventi vogliono dimostrare la propria appartenenza alle classi elevate. Le immagini fissano momenti in cui la loro messa in scena si rivela fragile, oppure talmente esagerata da farli sembrare i figuranti di una commedia: una commedia che l'occhio del fotografo ha scoperto, una commedia dove individuare non tanto il singolo personaggio ritratto quanto la sua appartenenza a un sistema sociale di ruoli e valori.



Martin Parr
Installation view, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze
Photo: Valentina Muscedra

MARTIN PARR (Regno Unito, 1952)
Luxury

Martin Parr si definisce un "cronista del nostro tempo". Nelle sue serie fotografiche osserva i comportamenti di persone appartenenti a diverse classi sociali in contesti diversi, non ricercando tanto le differenze quanto ciò che unisce gli esseri umani quando si trovano in determinati ruoli.

 
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