Palazzo Strozzi



The Yes Men Fix the World, 2009
video, 18'
Courtesy The Yes Men




The Yes Men
Installation view, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze
Photo: Valentina Muscedra

Nei loro diversi progetti e azioni gli Yes Men si insinuano in contesti come conferenze internazionali o canali di informazione come reti televisive o siti web interpretando il ruolo di rappresentanti di istituzioni o aziende. Sebbene potenzialmente credibili, tramite le loro affermazioni e dichiarazioni spiccatamente esagerate o del tutto improbabili trasformano in caricatura il personaggio che fingono di essere e allo stesso tempo sovvertono la credibilità delle istituzioni che fingono di rappresentare.
Nel 1999 i due fondatori del gruppo, Andy Bichlbaum e Mike Bonanno, raggiunsero fama internazionale attraverso la costruzione di un falso sito web della World Trade Organization (WTO), che promuoveva la nascita di una nuova moderna tratta di schiavi tra l'Africa e le multinazionali occidentali. Un caso rivelatore dell'attività degli Yes Men risale al 3 dicembre del 2004, quando Andy Bichlbaum apparve di fronte alle telecamere della BBC World assumendo l'identità di Jude Finisterra, fittizio portavoce della Dow Chemical, la multinazionale proprietaria della Union Carbide, azienda responsabile del disastro chimico avvenuto nella regione della città di Bhopal in India: durante la notte fra 2 e 3 dicembre 1984 uno stabilimento di pesticidi abbandonato, ma mai correttamente smantellato e bonificato, sprigionò una nube di gas tossico che causò 3000 morti nell'immediato e 120.000 negli anni successivi, con gravi conseguenze ambientali a lungo termine.
Nell'intervista in diretta con la BBC, nel giorno del ventesimo anniversario della catastrofe, il finto portavoce annunciò che la Dow Chemical si era finalmente dichiarata disposta a indennizzare le vittime in India per la cifra complessiva di dodici miliardi di dollari. Sebbene l'azienda si fosse subito affrettata a smentire queste dichiarazioni, nei venti minuti successivi all'intervista le azioni della Dow Chemical avevano perso il 4% del proprio valore. Inoltre, il disastro di Bhopal era riuscito a tornare di attualità e a riguadagnare l'attenzione dell'opinione pubblica. Si calcola che dal 2004 a oggi, anche a causa dell'azione degli Yes Men, il valore delle azioni della Dow Chemical sia diminuito di circa due miliardi di dollari.
La contestazione del potere da parte degli Yes Men si basa sul principio della contro-informazione. La loro guerrilla communication va ricondotta a strategie sovversive di attivismo politico che possiamo confrontare a quelle attuate dai situazionisti negli anni cinquanta o dagli hacker informatici negli anni ottanta e novanta. Costruendo finte campagne stampa su diversi media, in primo luogo Internet, da dove diffondono false dichiarazioni, mettono in crisi un'azienda o un governo colpendone la reputazione pubblica. La loro azione diviene così più forte rispetto ad altre strategie di contestazione, in quanto le moderne multinazionali, le istituzioni e gli enti politici basano la loro credibilità, e dunque il loro potere, sulla studiata costruzione di un'immagine pubblica positiva. Nel mondo contemporaneo della società dell'immagine, l'attacco al potere di un'autorità economica o politica diviene più efficace se rivolto alla sua facciata anziché ai suoi meccanismi interni.

THE YES MEN (USA)
The Yes Men Fix the World, 2009

The Yes Men è un gruppo di net artists e attivisti statunitensi che, spesso nascondendo le proprie identità reali, praticano la cosiddetta guerrilla communication. L'attività del gruppo si basa sulla sovversione delle strategie di comunicazione di istituzioni e aziende multinazionali. Il loro lavoro è frutto di un'unione tra contaminazione di media, riflessione sulla manipolazione dell'informazione e performance artistica.

 
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