Giovedì 17 ottobre 2013, ore 18.30
Ingresso libero
LECTURE / Alessandro Dal Lago
Volgere lo sguardo
Il sociologo della cultura Alessandro dal Lago ci invita a riflettere sui modi in cui è cambiato il nostro sguardo che oggi riteniamo abituato a rivolgersi a immagini di guerre, tragedie umanitarie e ambientali fornite quotidianamente dai mezzi di informazione. Dal Lago, invece, ricostruisce una storia del rifiuto della sofferenza e del disagio altrui dall’Ottocento ai giorni nostri. In un racconto che giustifica storicamente la necessità di oscurare il dolore e la crudeltà che esistono fuori dai confini dell’occidente, emergono domande fondamentali sulla qualità delle informazioni che riceviamo e sulla nostra capacità di osservare un mondo che non possiamo più chiamare “altrove”.
Alessandro Dal Lago è sociologo della cultura. È stato preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova dove ha retto la cattedra di Sociologia dei processi culturali. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Non-persone. L’esclusione dei migranti in una società globale (Feltrinelli, 2004) e il recente Carnefici e spettatori. La nostra indifferenza verso la crudeltà (Raffaello Cortina, 2012). Ha curato, insieme a Serena Giordano, due volumi dedicati all’analisi del sistema dell’arte contemporanea: Mercanti d’aura (Il Mulino, 2006) e Fuori cornice (Einaudi, 2008). Scrive per “Il Manifesto” e “MicroMega”.
Con la grande mostra dedicata ad Ai Weiwei (23 settembre 2016-22 gennaio 2017) per la prima volta Palazzo Strozzi diventa uno spazio espositivo unitario che comprende facciata, Cortile, Piano Nobile e Strozzina.
L’arte contemporanea esce dalla Strozzina e si espande sia a livello espositivo che di comunicazione, in uno scenario in cui Palazzo Strozzi partecipa attivamente all’avanguardia artistica del nostro tempo.
Per questo motivo le informazioni relative alla mostra Ai Weiwei. Libero e il programma di mostre e attività future dedicato all'arte contemporanea saranno consultabili direttamente al sito www.palazzostrozzi.org e sui canali social di Palazzo Strozzi.
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