The Cool Couple

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Approximation to the West, Fiume Tagliamento, Trasaghis #001A/B, 2013
Stampa a pigmenti su carta fine art / Photo printing on fine art paper
130 x 290 cm
Courtesy the artists


THE COOL COUPLE

Stivali cosacchi, Arta Terme #001
Sella cosacca,
Arta Terme #002
Residenza del generale Krasnov, Verzegnis #002A/B
Fiume
Tagliamento, Trasaghis #001A/B

Serie “Approximation to the West”, 2013
Stampe a pigmenti su carta fine art
Courtesy gli artisti

L’opera del duo italiano The Cool Couple costituito da Simone Santilli e Niccolò Benetton affronta un evento storico risalente agli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale in Carnia, regione periferica del Friuli Venezia Giulia che tra l’ottobre 1944 e l’aprile 1945 fu invasa e occupata da oltre ventimila cosacchi alleati con i nazisti, trasformando quest’area nella cosiddetta Kazackaja Zemlja (terra cosacca in Nord Italia). Vicenda marginale e poco nota tra le grandi tragedie del conflitto, questa storia ha permesso agli artisti di affrontare tematiche come il concetto di nazione, l’incontro-scontro tra diverse etnie e culture, l’idea di narrazione della storia, la persistenza della memoria.
Da una parte i due artisti italiani hanno svolto un’approfondita ricerca delle fonti, attraverso il recupero e lo studio di materiali d’archivio e di testimonianze dirette sul campo. Dall’altro lato, queste tracce della storia e della memoria sono state rielaborate attraverso il mezzo fotografico che, come riferiscono gli stessi autori, costituisce “un vero e proprio atteggiamento che altera e amplia lo spettro di possibilità di approccio con l’archivio, il racconto e la descrizione”. È emerso infatti come le tracce di questa storia siano state spesso occultate o rimosse dalla popolazione locale. La memoria degli eventi si trasforma in ricostruzione, e soprattutto narrazione, che tiene conto della realtà ma anche delle sue proiezioni e rimozioni.
Il dittico Fiume Tagliamento, Trasaghis #001A/B presenta una doppia visione del corso d’acqua, realizzata dallo stesso punto ruotando di 180° la visione: è questo il confine che viene attraversato dai cosacchi al momento dell’invasione ed è lo stesso confine da loro stessi riattraversato, una volta sconfitti, prima di essere riportati in Unione Sovietica. Le due immagini del dittico Residenza del generale Krasnov, Verzegnis #002A/B riprendono due dettagli della cappa di fuliggine del “fogolar” (il focolare) della locanda Stella d’Oro di Villa di Verzegnis, allora residenza dell’atamano Krasnov, leggendario generale dei cosacchi che aveva combattuto a fianco delle truppe zariste nei giorni della Rivoluzione d’Ottobre. Queste due grandi superfici nere e catramose non solo rimandano ai sogni e alle illusioni svanite, ma anche alla concreta distruzione di tutti gli oggetti appartenenti ai cosacchi per mezzo di grandi falò all’indomani della vittoria degli Alleati. L’ultima opera è composta ancora di due immagini, trattate per diventare degli anaglifi, una visione stereoscopica che rimanda alle mappe utilizzate dagli eserciti nel corso del conflitto. Gli stivali e la sella ritratti sono due reperti del tempo dell’invasione, e sono oggi conservati in un cosiddetto ranch dove vengono allevati anche cavalli che si narra siano discendenti di quelli portati dai cosacchi.

 

The Cool Couple nasce nel 2012 unificando le ricerche sul linguaggio fotografico contemporaneo e sulla cultura visiva di Niccolò Benetton e Simone Santilli.
The Cool Couple ha partecipato nel novembre 2012 a Leggerecittà, residenza d’artista a cura del Comune di Treviso, Clinicaurbana e Marco Zanta. Nel marzo 2013 vince inoltre il premio Eberhard con il progetto Multipli, una riflessione sulla possibilità della fotografia di analizzare i comportamenti collettivi. Nel mese di maggio TCC è presente alla mostra collettiva “Asolo Contemporary”, dedicata a progetti site-specific nel borgo storico di Asolo (Treviso, Italia) e “Sapere Aude”, all’interno del circuito Off Biennale a Venezia.

Niccolò Benetton (1986, Italia) si laurea in filosofia nel 2009 con una tesi sull’istante decisivo nella poetica di Cartier-Bresson e frequenta in seguito il Master di Fotogiornalismo all’agenzia Contrasto a Milano. Nel 2011 termina il Master in fotografia e visual design presso la Nuova Accademia di Belle Arti e la Fondazione FORMA di Milano. Durante l’anno di studio partecipa alla pubblicazione del magazine di fotografia e cultura visiva curato da Francesco Jodice “Nothing to see here” e alla mostra collettiva “Lost in Franciacorta”, curata da Francesco Zanot e Luca Andreoni. Nel settembre è tra gli artisti selezionati insieme a Simone Santilli per partecipare alla residenza artistica “Mountain Photo Festival”, culminata nella mostra collettiva “Artists in residence 2010/2012” ad Aosta.

Simone Santilli (1987, Italia) consegue la laurea in Arti Visive e dello Spettacolo nel 2010 presso l’università IUAV di Venezia. Nel 2011 completa il Master in fotografia e visual design presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e la Fondazione FORMA, avviando la collaborazione con lo studio dell’artista Francesco Jodice, a Milano. Nel 2012 diventa tutor per il biennio di arti visive e studi curatoriali e docente di tecniche della fotografia presso NABA. Cura inoltre la redazione del magazine “Nothing to see here”. Ha partecipato a diverse mostre in Italia e all’estero: Centro Culturale Candiani di Mestre (2008); Palazzo Montedomini a Firenze, IRCCU di Venezia (2010); Frigoriferi Milanesi, Dieschönestadt Galerie ad Halle an der Saale, Congress Center di Berchtesgaden (2011). Nel 2009 è selezionato per la residenza “L’industria abitata”, organizzata a Prato dalla fondazione Lazzari e curata da Marco Zanta.



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