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Multiarcheologia, 1162-2162, altri mille anni

 
 
 
 
   
  Li Zhenhua, trentenne di Beijing, è un artista multimediale. Da anni è anche attivo come curatore e produttore di progetti dedicati alla riflessione sulla cultura contemporanea. Temi ricorrenti nella ricerca di Li Zhenhua sono l’identità nazionale e transnazionale, il territorio e la frontiera, l’arte e la scienza. Una tematica fondamentale nel suo lavoro di curatore è la ricerca delle radici culturali comuni tra diversi popoli, sia tra la Cina e i paesi più vicini, sia a livello più macroscopico tra l’Oriente e l’Occidente. La figura di Ghengis Khan, come fondatore dell’impero Mongolo e conquistatore di vastissimi territori nel XII d.C., diventa simbolo di uno spirito pioneristico e dello scambio tra civiltà. Nella proposta che Li Zhenhua ha sviluppato per il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Firenze, Ghengis Khan é presente come idea e ispirazione di base. La ricerca su questa figura però non è volta al passato storico ma serve al curatore esclusivamente per interpellarsi sulle radici di possibili visioni sul futuro dell’umanità. Nella sua sezione chiamata Multi-Archaeology, il curatore sviluppa insieme agli artisti da lui invitati, Ren Qinga, Wu Ershan, Shen Shaomin e Zhao Liang, progetti site specific e videoinstallazioni che riflettono criticamente l’identità culturale dell’individuo, il modo in cui esso sia diventato il prodotto di costanti cambiamenti e di reciproche influenze culturali e quale sia dunque il valore relativo di concetti come ‘nazione’ e ‘etnia’. Per la realizzazione delle opere di Ren Qinga e Wu Ershan, create per la mostra di Firenze, si ringrazia il "Tang Contemporary Art Center” di Beijing che ha co-prodotto le installazioni.