EVENTO SPECIALE / Temi e forme dell’arte americana

Giovedì 21 giugno 2012, ore 18.30

EVENTO SPECIALE / Nuovi temi e forme dell’arte americana dagli anni ’70 al 2000

Valentina Lucia Barbagallo, Maria Elena Minuto, Alessandra Prandin sono le tre vincitrici del concorso di scrittura Nuovi temi e forme dell’arte americana dagli anni ’70 al 2000, organizzato dal CCC Strozzina in occasione della mostra American Dreamers.
Giovedì 21 giugno presenteranno il risultato delle loro ricerche in una presentazione pubblica nelle sale del CCC Strozzina.
I tre interventi saranno rispettivamente dedicati all’opera di Gordon Matta-Clark, Cindy Sherman e alla fotografia sperimentale della scena di Los Angeles nelgi ultimi decenni.
Parteciperanno all’incontro le responsabili del progetto editoriale Senzacornice, rivista trimestrale online di arte contemporanea e critica, che ha collaborato con il CCC Strozzina nell’organizzazione del concorso.

 

Gordon Matta-Clark. La dissezione come processo allegorico
di Maria Elena Minuto

Figura emblematica del XX secolo, Gordon Matta-Clark con la sua opera ha trattenuto e restituito in tutta la sua complessità i segni e le aporie lasciate dai contrasti, dalle inquietudini e dalle speranze di un’epoca sensibilmente sfuggente e contraddittoria: gli anni Settanta.
Tagliando e ricomponendo negativi e pellicole cinematografiche, bucando edifici, spezzando l’ordine di unità sintattiche e semantiche preesistenti e immaginando spazi alternativi ed eversivi nei quali abitare, quest’artista ha riscritto fisicamente e concettualmente la realtà restituendola allegoricamente come possibilità.
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Cindy Sherman. “Inter”,  “intra” – viseità
di Valentina Lucia Barbagallo

Gli anni ’80, i Movies Pictures,  e la Sherman soprattutto, sono – in qualche modo – gli incubatori della società e dell’arte americana contemporanea, dell’età dell’incertezza, che presentano e presentificano con immaginazione e fantasia calibrate e mai  esasperate. La dimensione ibrida e sperimentale entro cui si muovono ha gettato le basi per l’odierna interdisciplinarietà della ricerca artistica e della cultura at large. Sherman dimostra che l’arte contemporanea non è più votata al bello, ma al difficile. Il contemporaneo presuppone conoscenza e ambisce alla consapevolezza della ragione.
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Ride the Highway West… Esplorazione del panorama della fotografia contemporanea a Los Angeles
di Alessandra Prandin

All’inizio degli anni sessanta, gli artisti della scena di Los Angeles iniziano a distinguersi per il carattere sperimentale dei loro lavori e per la grande libertà nell’uso di mezzi e materiali che definisce le loro pratiche. Un particolare interesse coinvolge la fotografia, che diventa strumento di sperimentazione e di esplorazione di nuove formule. Queste generazioni di artisti gettano le basi per un’arte irriverente, polimorfa e spregiudicata e la loro eredità viene raccolta e radicalizzata dagli artisti contemporanei che continuano a calcare i boulevards di L.A. come Walead Beshty, Brandon Lattu, Matthew Brandt e molti altri.
download testo integrale dal sito di Senzacornice

 

Una menzione speciale a Stefania Taddeo
di cui rendiamo disponibile in download il saggio dedciato all’opera di Matthew Barney.

MAKING SPACE MAKING BODY. Matthew Barney: The Cremaster Cycle
di Stefania Taddeo

Creazione mitopoietica e autobiografia allegorica, le chiavi di lettura svelano la natura polimorfa del Cremaster Cycle. Un corpo in mutazione, quello dell’opera, che si nutre della caotica realtà contemporanea, un corpo metamorfico, quello dell’artista, tra ibridazione tecnologica ed esplorazione dei limiti della carne. Dalla Body Art alla Land Art, dalla plasticità della scultura alla performance, Matthew Barney racchiude il tutto in 5 film, un viaggio mitico alla riscoperta delle origini verso la pura visionarietà.
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Immagine: David Hammons, America The Beautiful (particolare), 1968

 


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