Il mostro di Castelvecchio jr. #1, 2008
legno e tessuto
100 x 50 x 50 cm
Courtesy l’artista
Foto: Valentina Muscedra
È impossibile riuscire a definire con chiarezza il mondo artistico di Anna Galtarossa. Le sue opere non si limitano a raccontare una storia o a suscitare emozioni, bensì si configurano come testimonianze della sua fervida immaginazione creativa. Suo obiettivo è rendere concrete le proprie visioni personali tramite vivaci e spettacolari installazioni che spesso coinvolgono fisicamente il pubblico in ingegnose architetture. Nel caso di Il mostro di Castelvecchio jr., l’artista inserisce nello spazio una presenza straniante, un sogno popolato di forme e colori, un vero e proprio mostro fatto dei più diversi materiali. L’opera è stata originariamente creata in scala maggiore per diversi spazi pubblici della città di Verona. I passanti potevano interagire con la scultura, composta da infiniti strati di tessuti colorati applicati su una struttura portante, secondo un metodo creativo di accumulazione di oggetti d’uso comune che ricorre spesso nel lavoro dell’artista. Il mostro di Castelvecchio jr. emana una forte presenza teatrale, ponendosi come una sorta di totem di una cultura atavica, che, una volta creato, raggiunge un’autonomia dal proprio autore, trasformandosi in un oggetto a metà tra scultura e mito.
Il mostro di Castelvecchio jr. #1, 2008
legno e tessuto
100 x 50 x 50 cm
Courtesy l’artista
Foto: Valentina Muscedra