Setting 01, 2008
installazione site specific
riflettore, parete divisa
Courtesy l’artista
Foto: Valentina Muscedra
L’installazione è costituita da pochi elementi: una parete divisa a metà e un riflettore tipico per l’illuminazione usata sui set cinematografici, che da dietro la parete proietta la sua luce. Sul suolo e sul muro antistante alla parete si produce una lama di luce, un raggio di sole artificiale che squarcia il buio. Si viene così a creare un nuovo senso dello spazio che se, da una parte, inganna i nostri sensi, dall’altra stimola la nostra immaginazione. L’immagine che abbiamo di fronte agli occhi ci trae in inganno, suggerendoci un ambiente diverso da quello reale. Allo stesso tempo, tuttavia, essa funziona come una sorta di déjà vu, che ci richiama alla mente ricordi e suggestioni provenienti dal nostro background immaginativo. Le opere di Marinella Senatore attraversano più generi, dalla fotografia all’installazione, dal video al disegno. Sfruttando gli strumenti del linguaggio cinematografico (in altri suoi lavori si sfruttano elementi come il montaggio, la voce fuoricampo, i movimenti di camera), l’artista crea scenari in cui il pubblico può riflettere sulle modalità di traduzione della realtà attraverso le immagini e su come la nostra percezione modifichi e crei una nuova realtà anche a partire da pochi elementi. Nel caso di Setting 01, il cui titolo già esprime quest’estetica riduzionista, l’artista si limita ad offrirci la luce di un unico riflettore, elemento base di un ipotetico regista per creare una narrazione.
Setting 01, 2008
installazione site specific
riflettore, parete divisa
Courtesy l’artista
Foto: Valentina Muscedra