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15/02/2008 17.45 - 20.00
    GLOBALIZZAZIONE   
       
   

Maquilapolis di Vicky Funari-Sergio De La Torre,
Messico-Usa, 2006, 70’

Produzione e distribuzione: Cine Mamas – Indipendent Television Service

Maquilapolis racconta la realtà delle maquiladoras, le operaie messicane di Tijuana, città sul confine con gli Stati Uniti dove le multinazionali riescono a trovare mano d’opera a sei dollari al giorno. Le donne vivono accanto alle stesse fabbriche che le sfruttano, senza nessuna garanzia o diritto del lavoro, in baraccopoli inquinate dagli scarichi industriali, che causano malattie e morte. Il fantasma della disoccupazione e della fame è molto vicino, anche perché sempre di più la forza lavoro viene cercata in oriente, dove gli operai sono pagati ancora meno. Ma queste donne non si rassegnano al ruolo di vittime: si ribellano, cercando di affermare la propria dignità di esseri umani e di proteggere le loro famiglie, in una lotta coraggiosa e impari. Il film è realizzato in stretta collaborazione, anche tecnica, con le maquiladoras che si sono unite nel gruppo Factor X.

Vicky Funari è una filmmaker che si è spesso dedicata alle problematiche del lavoro, all’identità dei migranti e alle culture miste. Ha realizzato l’acclamato Paulina, proiettato in tutto il mondo. Collabora al Board of Directors di Cine Accion.

Sergio De La Torre è fotografo e artista. È nato sul confine tra Tijuana e San Diego, per poi emigrare a San Francisco. Il suo lavoro è concentrato sul tema del binomio diaspora/turismo e sull’identità politica. Nel 1995 ha fondato il gruppo artistico Los Tricksters, realizzando installazioni con Coco Fusco e partecipando a molti festival e mostre internazionali.



Surplus di Erik Gandini, Svezia, 2003, 54’
Produzione e distribuzione: ATMO

Un ritmo di immagini e musica scandisce il viaggio di Gandini nelle contraddizioni del mondo moderno, dal megastore americano fin dentro alla bodega cubana. E’ proprio la contraddizione l’asse attorno a cui ruota la denuncia del regista, una denuncia fatta di inusitati accostamenti di voci e immagini: l’intervista con la ‘mente’ dei Black Block, John Zerzan, e l’esortazione di Bush al consumo; il discorso ‘invasato’ del dirigente di Microsoft e le interviste per le strade di Cuba. Gandini accusa, alternando quadri spaventosi del modello americano ad altrettanti scenari shock dell’altra faccia della medaglia: i paesaggi fatti di rifiuti; gli operai indiani che rischiano la vita smontando navi da rottamare. E’ la natura distruttiva di un mondo in cui “il 20% della popolazione consuma l’80% delle risorse”.

Erik Gandini è nato nel 1967 in Italia. Si è trasferito in Svezia nel 1986. Il suo primo documentario Raja Sarajevo, del 1994, gli ha dato fama internazionale. Il successivo Sacrificio – Who Betrayed Che Guevara? viene nominato miglior documentario svedese del 2001. A Stoccolma, Gandini, insieme a Tarik Saleh dirige l’ATMO, una compagnia televisiva che produce documentari, programmi per bambini, cartoni animati e grafica per la TV.

 
       
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