Maquilapolis
di Vicky Funari-Sergio De La Torre,
Messico-Usa, 2006, 70’
Produzione e distribuzione: Cine Mamas – Indipendent Television
Service
Maquilapolis racconta la realtà delle maquiladoras,
le operaie messicane di Tijuana, città sul confine con gli Stati
Uniti dove le multinazionali riescono a trovare mano d’opera a sei
dollari al giorno. Le donne vivono accanto alle stesse fabbriche che le
sfruttano, senza nessuna garanzia o diritto del lavoro, in baraccopoli
inquinate dagli scarichi industriali, che causano malattie e morte. Il
fantasma della disoccupazione e della fame è molto vicino, anche
perché sempre di più la forza lavoro viene cercata in oriente,
dove gli operai sono pagati ancora meno. Ma queste donne non si rassegnano
al ruolo di vittime: si ribellano, cercando di affermare la propria dignità
di esseri umani e di proteggere le loro famiglie, in una lotta coraggiosa
e impari. Il film è realizzato in stretta collaborazione, anche
tecnica, con le maquiladoras che si sono unite nel gruppo Factor
X.
Vicky Funari è una filmmaker che si è spesso dedicata alle
problematiche del lavoro, all’identità dei migranti e alle
culture miste. Ha realizzato l’acclamato Paulina, proiettato
in tutto il mondo. Collabora al Board of Directors di Cine Accion.
Sergio De La Torre è fotografo e artista. È nato sul confine
tra Tijuana e San Diego, per poi emigrare a San Francisco. Il suo lavoro
è concentrato sul tema del binomio diaspora/turismo e sull’identità
politica. Nel 1995 ha fondato il gruppo artistico Los Tricksters, realizzando
installazioni con Coco Fusco e partecipando a molti festival e mostre
internazionali.
Surplus di Erik Gandini, Svezia, 2003, 54’
Produzione e distribuzione: ATMO
Un ritmo di immagini e musica scandisce il viaggio di Gandini nelle contraddizioni
del mondo moderno, dal megastore americano fin dentro alla bodega
cubana. E’ proprio la contraddizione l’asse attorno a cui
ruota la denuncia del regista, una denuncia fatta di inusitati accostamenti
di voci e immagini: l’intervista con la ‘mente’ dei
Black Block, John Zerzan, e l’esortazione di Bush al consumo; il
discorso ‘invasato’ del dirigente di Microsoft e le interviste
per le strade di Cuba. Gandini accusa, alternando quadri spaventosi del
modello americano ad altrettanti scenari shock dell’altra faccia
della medaglia: i paesaggi fatti di rifiuti; gli operai indiani che rischiano
la vita smontando navi da rottamare. E’ la natura distruttiva di
un mondo in cui “il 20% della popolazione consuma l’80% delle
risorse”.
Erik Gandini è nato nel 1967 in Italia. Si è trasferito
in Svezia nel 1986. Il suo primo documentario Raja Sarajevo,
del 1994, gli ha dato fama internazionale. Il successivo Sacrificio
– Who Betrayed Che Guevara? viene nominato miglior documentario
svedese del 2001. A Stoccolma, Gandini, insieme a Tarik Saleh dirige l’ATMO,
una compagnia televisiva che produce documentari, programmi per bambini,
cartoni animati e grafica per la TV.
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