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Sitespecific-Shanghai
04 di Olivo Barbieri,
Italia, 2005, 12’30”
Sitespecific-Las Vegas 05 di Olivo Barbieri,
Italia-Canada, 2006, 12’30”
Courtesy Brancolini Grimaldi Arte Contemporanea, Firenze-Roma
Con site specific (trilogia sulla città iniziata nel 2004
con site specific-Roma04), Olivo Barbieri affianca all’attività
di fotografo una ricerca nel campo cinematografico che approfondisce ulteriormente
la sua poetica artistica. I due lavori video sono visioni personali della
metropoli, ottenute filmando da un elicottero e utilizzando particolari
tecniche di straniamento (il silenzio assoluto di Shanghai e in Las Vegas
l’utilizzo di lenti che distorgono la messa a fuoco), con un distacco
poetico che corrisponde alla scelta di restituire al fruitore la dimensione
irreale del mondo.
Olivo Barbieri nasce nel 1954 a Carpi, dove vive e lavora. Ha iniziato
a esporre il suo lavoro fotografico a partire dalla fine degli anni Settanta,
in gallerie italiane e straniere. Il film site specific_Las Vegas
05 ha ricevuto nel 2007 il Golden Gate Award al San Francisco International
Film Festival. Nello stesso anno è stato presentato al MOMA di
New York e nel 2008 verrà presentato al San Francisco Museum of
Modern Art, San Francisco. Con Site specific Shanghai04 ha partecipato
alla collettiva Global Cities, presso la Tate Modern di Londra.
Le sue opere di video arte sono state presentate in numerosi festival
internazionali, tra cui: Festival di Locarno (2004, 2006), Toronto International
Film Festival (2005), Sundance Film Festival (2006), Leeds International
Film Festival (2006), Berlinale-Forum (2007).
Kingelez,: Kinshasa, a City Rethought di Dork Dumon,
Belgio, 2003, 29’
Produzione: Piksa
Distribuzione. Centre de l’Audiovisuel à Bruxelles
Ritratto di un artista contemporaneo, sullo sfondo di Kinshasa. La fama
internazionale dell’artista congolese Kingelez (1948) è legata
ai modelli tridimensionali che visualizzano le sue idee di un urbanesimo
utopico. I suoi sono progetti di città fantastiche, visioni di
una Kinshasa del terzo millennio. Gli edifici, tutti colorati e dalle
forme bizzarre, sono realizzati con i materiali più diversi: colla,
carta, plastica, legno compensato, involucri per il cibo. Il film ritrae
Kingelez come un artista guidato da una spontanea pulsione creatrice,
che porta avanti una visione fortemente personale della città moderna.
Bodys Isek Kingelez (Congo, 1948) ha esposto in mostre collettive di rilevanza
internazionale, tra cui Project 59 : Architecture as Metaphor,
Musée d’Art Moderne, New York (1997), Vision du Futur,
Grand Palais, Parigi (2000), Documenta XI, Kassel (2002), Biennale
di San Paolo (2002), Africa Remix, Centre Pompidou, Parigi (2005),
Dirk Dumon (1943) ha studiato alla scuola di cinema RITCS di Bruxelles
e lavorato per la rete televisiva belga VRT. Ha girato circa cinquanta
documentari, concentrandosi soprattutto su problematiche sociologiche,
antropologiche e scientifico-culturali relative al Terzo mondo.
Lagos Wide & Close. An Interactive Journey into an
Exploding City di Bregtje van der Haak, Olanda, 2005, 60’
Produzione e distribuzione: Submarine
Sguardo ravvicinato sulla città di Lagos, in Nigeria, megalopoli
in continua espansione che si pensa possa diventare, nel 2020, la terza
città più grande del mondo. Le immagini del documentario
sono commentate dall’architetto Rem Koolhaas, che ha condotto per
alcuni anni una ricerca sul capoluogo nigeriano, caso emblematico di un
urbanesimo che è il risultato di una incontrollata ed esplosiva
crescita demografica, privo di una griglia strutturale, tuttavia dotato
di energia potenziale. Una dimensione caotica non del tutto negativa secondo
Koolhaas, che vi legge l’idea di una “architettura della frammentazione”,
concetto chiave per comprendere l’energia latente della grande metropoli.
Lo sguardo di Koolhaas sulla città e sui suoi abitanti si riflette
nella composizione stessa del film. Utilizzando piccole videocamere digitali,
il film scava nel tessuto stratificato della metropoli e cerca di trovare
un senso per quelle nuove forme di vita urbana che lì vengono inventate.
Bregtje van der Haak ha studiato Scienze Politiche e Diritto all’Università
di Amsterdam; è giornalista e regista di documentari. Dal 1994
realizza programmi per la rete televisiva statale.
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