HOME l CATALOGO l LECTURES l EDUCAZIONE l ENGLISH

MARC BIJL
(Paesi Bassi, 1970)


Group Mechanism, 2006
manichini, giacche di pelle, vernice spray, pittura a smalto
166 x 76 x 48 cm ciascuno, dimensioni variabili, Courtesy collezione privata, Paesi Bassi, The Breeder, Atene



L’installazione si compone di dieci manichini che indossano giubbotti di pelle sui quali l’artista ha dipinto a spruzzo le lettere che compongono la parola INDIVIDUAL. I manichini senza volto, simili a quelli usati per esporre gli abiti nelle vetrine dei negozi, non possiedono alcuna identità personale. Il giubbotto di pelle, tuttavia, rappresenta un tipo assai specifico: eroi moderni come Marlon Brando e James Dean l’hanno trasformato in un simbolo di libertà e ribellione alle regole e alle restrizioni imposte dalla società. Marc Bijl usa simboli, loghi ed etichette come strumenti di analisi critica delle regole sociali e delle loro emblematiche manifestazioni nella nostra società. In Group Mechanism (meccanismo di gruppo) l’artista mette in luce una delle principali contraddizioni della nostra cultura: la produzione di massa di simboli dell’individualità e l’impossibilità di esprimere se stessi diventando parte di un gruppo.


inizio pagina

Luchezar Boyadjiev (BUL)
Marco Brambilla (I/USA)
Marc Bijl (NL)
Fabio Cifariello Ciardi (I)
Claude Closky (F)
Denis Darzacq (F)
Eva Grubinger (A)
Pablo Helguera (MX)
Damien Hirst (UK)
Bethan Huws (GB)
Christian Jankowski (D)
Atelier van Lieshout (NL)
Michael Landy (UK)
Thomas Locher (D)
Aernout Mik (NL)
Antoni Muntadas (E)
Takashi Murakami (J)
Josh On (CAN)
Dan Perjovschi (RUM)
Cesare Pietroiusti (I)
Wilfredo Prieto (CUB)

Palazzo Strozzi