Artisti

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worlds on video - international video art
mostra a cura di Anita Beckers
19 Settembre – 2 Novembre 2008
 
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Nationality Germania
Titolo dell'opera Last Year at Marienbad
Anno 2007
Durata 4’00’’, loop
Dati tecnici Single Channel Video, Colore, senza sonoro
Courtesy l'artista
 
 

Il video di Kota Ezawa Last Year at Marienbad si ispira all'omonimo film di Alain Resnais del 1961. Come in altre sue opere, l'artista reinterpreta attraverso l'elaborazione digitale alcune scene chiave del film. Le ridisegna interamente al computer, creando uno stile molto personale che ricorda vagamente l'animazione di South Park. Del film di Resnais, Ezawa sceglie alcuni momenti centrali che sintetizzano in brevi sequenze la vicenda dei protagonisti, chiamati semplicemente con le lettere X, A e M. Nella sua reinterpretazione, passa da una scena all'altra omettendo le parti che ne spiegano il collegamento; anche il sonoro è completamente in dissolvenza. Le immagini ricordano così lo stile del fumetto, che di una storia presenta soltanto i momenti centrali, lasciando alla fantasia del lettore i passaggi dall'uno all'altro. Anche dal punto di vista formale, l'artista è orientato al fumetto o, anche, alla sequenza dei fotogrammi sulla pellicola, costruiti attraverso una giustapposizione di piani indipendenti, che scorrono a velocità diversa attuando un dispositivo teatrale che imita la prospettiva. Nell'adattamento digitale di Ezawa si riflettono così tanto la sequenza di queste immagini effimere, quanto la chiara disposizione formale e logica dell'originale.

Kota Ezawa definisce il suo modo di lavorare "videoarcheologia". L’artista rielabora al computer spezzoni di film famosi e di notiziari, reinterpretando ogni figura con l'ausilio di un programma di grafica digitale. Nella sua ricostruzione, riduce all'essenziale il contenuto delle immagini fino a farle diventare iconiche – paragonabili alla pittura astratta – concentrandosi sulle poche informazioni importanti che sono necessarie a trasmettere un messaggio. Elimina così alcuni particolari presenti nell'originale, riducendo il contenuto dell'immagine a macchie di colore dai contorni spessi, ma contemporaneamente guida l'attenzione dello spettatore sui piccoli particolari e sulle sottili atmosfere che nel flusso delle immagini andavano perdute, e attribuisce loro un significato proprio. Nelle immagini di Last Year at Marienbad, Ezawa rispecchia il purismo formale e contenutistico della narrazione di Resnais. Cita momenti essenziali del film come icone della storia del cinema, riporta nel presente le immagini sbiadite e, con il medesimo rigore formale, le riadatta nella tecnica narrativa del moderno fumetto. Partendo dall'assunto che il film e la sua vicenda siano ben noti, ottiene con mezzi minimi, in bianco e nero e senza sonoro, la stessa atmosfera mistica dell'originale e lo fa rivivere nella mente dello spettatore.

Kota Ezawa (Colonia, 1969) ha presentato le sue opere in diverse sedi, tra cui The Hayward Project Space di Londra, il Santa Monica Museum of Art, l'Artspace di San Antonio, Texas; ha partecipato a mostre collettive al San Francisco Museum of Modern Art, all'Art Institute of Chicago, al MoMA di New York, al Moore Space/Museum of Contemporary art di Miami, al Caixa Forum di Barcellona, allo Shanghai Art Museum. Le sue opere sono rappresentate in collezioni pubbliche, come il MoMA di New York, il San Francisco Museum of Modern Art, il Kunstmuseum di Stoccarda, l'Israel Museum di Gerusalemme. Kota Ezawa vive e lavora a San Francisco.